Vai al contenuto principale
Oltre il BluAutismo e disabilità · Termoli

Il progetto

Connettiamoci

Prima di iniziare, nessuno di loro aveva mai pubblicato una pagina web. Alla fine del percorso il sito di Oltre il Blu era online, scritto da loro: una pagina per ciascuno.

  • Corso di sviluppo web
  • Termoli
  • Con Oltre il Blu
5
Ragazzi hanno scritto il sito
2 ore
Ogni lezione, sempre con la stessa struttura
8
Fasi, dall’avvio alla pubblicazione
1
Sito online, raggiungibile da chiunque

Che cos’era

Costruire il sito era il corso

Connettiamoci è il percorso in cui il sito di Oltre il Blu è stato progettato e sviluppato internamente. Invece di far esercitare i ragazzi su un progetto d’esempio, il progetto d’esempio è stato tolto di mezzo: si lavorava sul sito vero, quello che sarebbe rimasto online.

  • Un sito per l’associazione

    Completo, curato, e soprattutto aggiornabile da chi ci lavora dentro senza dover chiamare nessuno.

  • Competenze vere per i ragazzi

    Spendibili, imparate su un progetto destinato ad andare davvero online — non su un esercizio finto che dopo l’ultima lezione si butta.

Quello che hanno costruito è la base del sito che state guardando adesso.

Le persone

Chi ha costruito cosa

Ognuno è stato responsabile di una parte precisa. Non pezzi decorativi: parti vere, che oggi sono online e funzionano.

  • Emanuele

    Navbar e footer

    I componenti condivisi: quelli che compaiono su ogni pagina del sito, e che quindi, sbagliati, si vedono dappertutto.

    Mi piace tantissimo Shrek!

  • Diego

    Contatti e Come aiutarci

    Le due pagine da cui passa chi ha deciso di fare qualcosa: scrivere, oppure dare una mano.

    Mi piace Linux! 🐧

  • Giada

    Hero e sezioni della homepage

    La prima cosa che si vede arrivando sul sito, e le fasce che la seguono.

  • Elio

    Chi siamo

    Compresa la sezione «La Sede» con lo slider fotografico: la parte con più movimento di tutto il sito.

  • Ilaria

    Hero e sezioni della homepage

    Entrata a percorso avviato, accanto a Giada: ha dovuto leggere e capire codice scritto da altri prima di poterci mettere mano.

I tutor

A seguirli, lezione dopo lezione, Simone e Marco, di Nuvola Agency.

I file sono stati assegnati per ridurre al minimo le sovrapposizioni: ognuno con la propria pagina, e sulla homepage una divisione per sezioni fra Giada e Ilaria. È una scelta tecnica precisa, pensata per rendere semplice il lavoro in parallelo e lasciare pochissimi conflitti da risolvere. Inserirsi in un progetto già avviato — leggere e capire codice scritto da altri prima di poterci mettere mano — è poi la situazione che nella realtà capita più spesso a chi sviluppa.

Il metodo

Ogni lezione uguale, il percorso no

Due ore, quattro blocchi di lavoro e una pausa, sempre nello stesso ordine. La routine fissa è stata una scelta consapevole: sapere già cosa aspettarsi riduce il carico cognitivo, e lascia tutta l’attenzione disponibile per la cosa nuova.

Il percorso invece è cresciuto oltre il piano iniziale. Alcune sessioni hanno seguito una guida strutturata, altre sono state di puro sviluppo, sul codice vero del sito e senza materiale preparato. Si sono aggiunte lezioni straordinarie dove serviva approfondire, e sessioni di recupero per chi era stato assente: il percorso si è adattato al gruppo, non il contrario.

  1. Mai partire dal foglio bianco

    Ogni lezione forniva file già impostati, con gli spazi da completare segnati in chiaro. L’attenzione andava sul concetto nuovo, non sul ricopiare l’impalcatura.

  2. Una guida per ciascuno

    Dalla terza lezione ogni ragazzo ha avuto la propria guida interattiva, autosufficiente: barra di avanzamento, esercizi da completare, suggerimenti e soluzioni a scomparsa, elenco degli obiettivi.

  3. Difficoltà calibrata sulla persona

    Stesso progetto, stesso traguardo, percorsi diversi. Più codice già scritto dove serviva, più autonomia dove era possibile.

  4. Analogie prima della teoria

    Git spiegato come i salvataggi di un disegno. Live Server come un documento condiviso che si aggiorna da solo. Prettier come il correttore automatico del telefono.

  5. Ogni lezione finisce con qualcosa di visibile

    Alla fine di ogni incontro c’era un pezzo di sito in più da guardare nel browser. Non un compito per casa: una cosa fatta.

  6. Guide quando servono, codice quando basta

    Con il crescere dell’autonomia diverse sessioni sono diventate di sviluppo diretto: si apriva il progetto e si lavorava, senza materiale intermedio.

Le scelte

Tradurre, non inventare

Dal design al codice

Prima della prima riga di codice esisteva già un design completo su Figma: colori, spaziature, caratteri, ogni sezione di ogni pagina.

Il compito dei ragazzi non è stato inventare, ma tradurre: guardare il design e riprodurlo il più fedelmente possibile. È esattamente il lavoro di chi sviluppa front-end, ed è anche il modo più efficace per imparare — c’è un obiettivo oggettivo, e si capisce subito se ci si è arrivati.

Git: cinque persone, un progetto

La gestione del codice condiviso è stata la decisione più delicata. I rami separati sarebbero stati la strada «professionale», ma avrebbero aggiunto complessità senza insegnare niente di più.

La scelta: un ramo solo, commit separati, file separati. Ognuno lavora sul proprio file, fa il proprio commit, lo manda. Nessun conflitto da risolvere, e il concetto di controllo di versione resta chiaro e concreto.

addcommitpush

È diventato il rituale di chiusura di ogni lezione.

Gli strumenti

Quelli veri, non le versioni per finta

Tutto ciò che hanno usato è quello che si usa nel mestiere. Nessuna versione semplificata, nessun ambiente costruito apposta per la lezione.

  • HTMLLa struttura di ogni pagina
  • Tailwind CSSLo stile, con i colori dell’associazione
  • JavaScriptMenu, slider, banner dei cookie
  • FigmaIl design da replicare
  • Git e GitHubIl versionamento e il lavoro in parallelo
  • VS Code e Live ServerL’ambiente di lavoro quotidiano
  • GitHub PagesLa pubblicazione online

Il percorso

Fase per fase

  1. Avvio

    Setup di VS Code, Git, primo file HTML

    Gli strumenti sono pronti

  2. Fondamenta

    Basi di Tailwind, navbar e footer condivisi

    Il sito ha una sua identità

  3. Costruzione

    Ognuno costruisce le proprie sezioni

    Homepage completa

  4. Rifinitura

    Confronto con Figma, correzioni, banner dei cookie

    Il sito somiglia al design

  5. Interattività

    JavaScript: menu, slider, interazioni

    Il sito «fa cose»

  6. Completamento

    Contatti, Come aiutarci, Chi siamo

    Tutte le pagine esistono

  7. Ottimizzazione

    Responsive, meta tag, favicon, immagini

    Il sito funziona su ogni schermo

  8. Pubblicazione

    Deploy su GitHub Pages

    Il sito è online

Fra una fase e l’altra si sono inserite sessioni di sviluppo libero: nessuna guida, solo il codice vero del sito da portare avanti insieme. Sono state, alla fine, quelle in cui i ragazzi hanno lavorato più da sviluppatori veri.

Da lì in poi

La base è rimasta, il sito è cresciuto

Il sito pubblicato nell’ultima lezione era il traguardo del corso, non quello del sito. Da lì Nuvola Agency — la stessa che teneva le lezioni — ha continuato a lavorarci: il blog e gli eventi, la ricerca interna, il pannello di lettura per chi ha bisogno di testi più grandi o meno movimento, e soprattutto un pannello di redazione con cui l’associazione può pubblicare da sola, senza chiamare nessuno.

Quello che i ragazzi hanno costruito non è stato buttato e rifatto: l’impianto delle pagine, i colori, il modo in cui le sezioni si susseguono sono partiti da lì e sono ancora qui sotto. È il motivo per cui questa pagina esiste — un sito su cui hanno lavorato in cinque non è una cosa da mettere in una riga di crediti in fondo.

Cosa resta

Competenze acquisite

  • Scrivere HTML e comporre interfacce con Tailwind CSS
  • Leggere un design e tradurlo in codice
  • Usare Git e GitHub per lavorare in gruppo sullo stesso progetto
  • Muoversi con il terminale e con un editor professionale
  • Pubblicare online e tenere aggiornato un sito

I crediti

Chi ha fatto cosa

Progetto e formazione
Nuvola Agency
Tutor
Simone e Marco
Studenti sviluppatori
Emanuele, Diego, Giada, Elio, Ilaria
Design e sviluppo del sito
Nuvola Agency
Per
Associazione Oltre il Blu, Termoli